
Adhd da adulti. Se ne parla troppo poco
Oggi si parla molto di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) nei bambini ignorando una realtà fondamentale: gli adulti con ADHD.
Molti adulti sono cresciuti in un’epoca in cui questo funzionamento non veniva riconosciuto, portando con sé un forte senso di colpa e l’etichetta di persona disorganizzata, inconcludente o “troppo emotiva”.
Come si manifesta l’ADHD in età adulta?
Negli adulti l’iperattività fisica sfuma, lasciando il posto a una costante irrequietezza interna e a sintomi che impattano la vita di tutti i giorni:
- Disorganizzazione e gestione del tempo: Difficoltà a pianificare le giornate, calcolare la durata degli impegni o rispettare le scadenze.
- Iperfocus e distrazione: Incapacità di concentrarsi su compiti poco stimolanti, alternata a momenti di immersioni totali e faticose su ciò che attira l’interesse.
- Memoria di lavoro a breve termine: Dimenticare appuntamenti, perdere continuamente oggetti personali o smarrire il filo del discorso.
- Difficoltà di regolazione emotiva: Reazioni intense alle frustrazioni, sbalzi d’umore improvvisi e tendenza all’impulsività nelle decisioni o nelle relazioni.
Tutto questo si traduce spesso in burnout lavorativo, difficoltà nelle relazioni personali e un senso continuo di ansia legato al timore di sbagliare o “dimenticare qualcosa”.
Scoprire di avere l’ADHD da adulti non significa giustificare i propri errori o definirsi attraverso un limite. Al contrario, rappresenta il primo passo per smettere di colpevolizzarsi e iniziare a comprendere come funziona davvero la propria mente.
Attraverso un percorso diagnostico specialistico e mirato, è possibile acquisire strategie concrete per gestire le difficoltà quotidiane e valorizzare i propri punti di forza.
Da anni Fondazione Roma Litorale offre percorsi di valutazione e diagnosi dell’ADHD nell’adulto e presa in carico specializzata.
Leave a reply