Una nuova figura nella nostra equipe: l’ortottista

Disturbi di lettura, scrittura o difficoltà di equilibrio e movimenti sono spesso riconducibili a problematiche legate agli occhi. Così come spesso legate agli occhi sono da ricondurre problematiche di attenzione o il rifiuto a effettuare una azione o un compito.

Tra i primi centri ad avere una nuova figura: l’ortottista

Da qualche mese, tra i primi centri in ambito di prestazioni accreditate e non, abbiamo inserito nella nostra ‘squadra’ la figura dell’ortottista, specializzazione che arricchisce le equipe multidisciplinari in ambito riabilitativo e opera sotto l’indirizzo e supervisione dei medici specialisti in neuropsichiatria infantile e neurologia.

Chi  l’ortottista

“L’ortottista – spiega la dottoressa Antonietta Chieffo, specialista della Fondazione Roma Litorale Ets – è il professionista sanitario che si occupa di valutazione, prevenzione, riabilitazione di tutti quei disturbi che possono andare a modificare i rapporti di coordinazione tra i due occhi. La valutazione parte dalla visita ortottica classica che prevede lo studio della motilità oculare, della coordinazione binoculare, della fusione binoculare e la valutazione di eventuali insufficienze o iperfunzioni muscolari che possono comportare problematiche nella visione da vicino o anche la presenza di visione doppia”.

La visita ortottica

“Oltre alla valutazione ortottica classica in Fondazione eseguiamo test per valutare le strategie di ricerca visiva, la valutazione delle saccadi, vale a dire di tutti quei movimenti che si instaurano durante la lettura, e i movimenti di inseguimento visivo. Poi, in base anche alla presenza o meno di strabismo, instauriamo il percorso terapeutico”.

Perché è importante l’ortottista

“La visita ortottica – sottolinea ancora la dottoressa Chieffo – è molto importante perché i disturbi di lettura, scrittura, difficoltà nell’equilibrio, nel movimento o posturali sono spesso riconducibili ad alterazioni della motilità oculare o ad ipofunzioni muscolari che influiscono sul modo di percepire il proprio corpo e l’ambiente esterno. Riconoscerli e quindi trattarli darà un contributo importante nel processo di sviluppo del bambino”.

La visita è consigliata soprattutto nei bimbi molto piccoli

“Alcune ipofunzioni muscolari influiscono ad esempio sui processi di lateralità sia motoria che visiva. Spesso nella scrittura e nella lettura avendo una visione doppia da vicino, per insufficienza di convergenza, il bambino tende a rifiutare il compito, quindi ad avere tempi attentivi ridotti. La comprensione di eventuali problematiche della binocularità e il relativo trattamento, riesce a far sì che con il trattamento risultano potenziabili anche altri aspetti generali, sia nell’ambito motorio che nell’ambito attentivo e cognitivo. La visita ortottica è consigliata a qualunque età, anche nei bambini molto piccoli e soprattutto nei nati prematuri”.

Dsa: perché il training ortottico è importante

L’ortottista si occupa del trattamento delle problematiche relative alla visione nell’ambito dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), attuando tecniche di stimolazione e training visivo che permettono di lavorare su competenze relative a processi visivi messi in atto durante la lettura, la scrittura e il calcolo. Nello specifico, attraverso un training ortottico, è possibile lavorare sulla regolazione dei movimenti saccadici, di inseguimento e sulla fissazione, nonché su tutte le abilità relative alla sfera visuo percettiva. Il potenziamento di queste abilità, unito ad un percorso di regolazione dei movimenti binoculari, permette di aiutare il bambino nel processo di apprendimento.

Per prenotare una visita

  • Tel: 065696796.
  • Mail: area@fondazioneromalitorale.com
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