La storia di Flavio: l’ipossia alla nascita e il cammino verso una nuova vita

“Quando guardo Flavio ogni tanto mi capita di pensare che avremmo potuto non esserci, nessuno dei due. Il giorno del parto dovrebbe essere uno dei più belli. ricordo invece le 26 ore di travaglio, la sofferenza, il distacco immediato da mio figlio che ho potuto riabbracciare solo 10 giorni dopo”.

Un salto nel passato. Mamma Cristina alza gli occhi mentre parla. Quasi rivivesse quell’incubo, secondo dopo secondo. “Una ipossia alla nascita gli ha comportato lesioni a livello cerebrale” dice modulando la voce.

Il percorso riabilitativo

Flavio è una delle tante mascotte della Fondazione Roma Litorale. Sorridente, solare, intelligentissimo. Lo abbiamo accolto quando aveva appena 3 mesi: “Ritardo psicomotorio, ritardo evolutivo specifico delle abilità motorie” recitava la diagnosi. Oggi di mesi ne ha 13. “Ha fatto passi da gigante” sussurra.

La stanza numero 3

Tre volte alla settimana entra nella sala 3. “Sempre con il sorriso, non si è mai lamentato – sottolinea mamma Cristina –. È un percorso lungo, lo sapevamo ma sta andando benissimo. Al Gemelli, che ci ha consigliato la Fondazione Roma Litorale, sono molto contenti dei progressi. Ha recuperato il suo ritardo psicomotorio in appena 3 mesi e va sempre meglio. Veniamo seguiti costantemente, ci sentiamo ascoltati, supportati, tranquillizzati. Ci danno molti consigli su come lavorare anche a casa. Ci sentiamo in famiglia”.

“La vita ti cambia in pochi secondi. Noi siamo stati molto fortunati a incontrare le persone giuste”.

Il percorso neuropsicomotorio

“Flavio sta seguendo un percorso neuropsicomotorio piuttosto tipico – spiega Francesco Cesarino, direttore sanitario della Fondazione Roma Litorale Ets -. I primi mesi le terapiste che l’hanno preso in carico hanno lavorato per conquistare la sua fiducia, una volta aperta quella porta è stato tutto piuttosto semplice”.

I risultati straordinari

“Stiamo accompagnando Flavio nei percorsi evolutivi classici di un bambino della sua età. Per fortuna la sofferenza neonatale non ha prodotto danni organici rilevanti a livello cerebrale, come purtroppo può accadere. Migliora giorno dopo giorno. Dall’ultima, recentissima, valutazione effettuata dagli specialisti dell’Ospedale Gemelli, emerge uno sviluppo generale nella norma per età cronologica.  Queste poche parole sono per tutti noi della Fondazione fonte di grande soddisfazione, a conferma della bontà del lavoro svolto da tutta l’equipe sanitaria e dalle nostre terapiste. E immaginiamo soprattutto la gioia dei genitori che oggi possono intravedere un futuro più sereno”.

 

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