Avviare allo sport ragazzi con disabilità e fragilità

Si chiama ‘SportLife’ e permetterà a ragazzi con disabilità e fragilità di praticare sport. Ma anche, attraverso il nuovo dipartimento di psicoterapia, ai giovani atleti che ne hanno bisogno di accedere gratuitamente a uno sportello psicologico.

 

È il nuovo progetto messo in campo dalla Fondazione Roma Litorale.

 

“Si tratta dell’ennesimo strumento – spiega il direttore generale della Fondazione, Stefano Galloni – per incoraggiare e sensibilizzare ragazzi con disabilità, fragilità e problemi relazionali a praticare sport, strumento importantissimo soprattutto per la propria crescita personale”.

 

“Attraverso protocolli d’intesa specifici con associazioni sportive dilettantesche virtuose della Capitale e del litorale romano saremo in grado di facilitare l’avviamento allo sport – sottolinea Galloni – modulando i progetti in base alle esigenze che di volta in volta individueremo con le stesse società. Il primo protocollo è stato siglato con una delle realtà storiche e inclusive del litorale romano, l’ASD Ostia Antica Calcio 1926”.

 

“Attraverso un contributo pro bono erogato – continua il dg della Fondazione Roma Litorale – saremo in grado di rimodulare le rette di partecipazione e in alternativa destinare i fondi per programmi specifici. Daremo anche l’opportunità a tutti gli atleti della società fino a 25 anni di accedere a un supporto tecnico offerto dal nuovo dipartimento di psicoterapia che abbiamo inaugurato”.

 

“Entro Natale contiamo di poter avviare una nuova partnership sempre sul litorale romano e nei prossimi mesi con società sportive della Capitale”.

 

“Trovare un accordo con la Fondazione Roma Litorale e il dg Galloni – spiega il direttore generale dell’Asd Ostia Antica Calcio 1926 – è stato semplice e veloce. Sin dal primo incontro abbiamo condiviso le stesse ideologie. Aiutare i ragazzi con disabilità e fragilità è stato sempre una nostra priorità, mettendo a disposizione in maniera gratuita spazi della nostra struttura. Aver personalmente siglato il protocollo con la Fondazione ed essere i loro primi partner, mi riempie enormemente d’orgoglio”.

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