Alessio ha la sua occasione: iniziato un tirocinio in un supermercato

Un sorriso contagioso. La voglia di chi vuole mettersi alla prova e dimostrare di essere all’altezza. Alessio due volte alla settimana si reca a Dragona con la sua divisa e cartellino d’ordinanza e inizia il suo tirocinio in un supermercato della zona.

Diligentemente sistema gli scaffali, li rifornisce, assiste i clienti che chiedono indicazioni. Si relaziona con il terapista e tutor di riferimento e con il responsabile della struttura. “Gentile, disponibile ed educato. Non ha mai dato un problema” dicono le “colleghe” che gli fanno un po’ da chioccia.

Un progetto di vita indipendente

“Uno dei tanti ragazzi per i quali cerchiamo di preparare un futuro più autonomo e indipendente partendo da un progetto riabilitativo nel quale è sviluppato un tirocinio protetto – spiega Stefano Galloni, direttore generale della Fondazione ISC Roma Litorale ETS, ente che sul litorale laziale da oltre 40 anni si occupa di disabilità del neurosviluppo, malattie rare e problemi dell’adolescenza -. Cerchiamo di fare innovazione mettendo ogni risorsa disponibile nel progetto unico di vita di chi seguiamo e nel quale in maniera molto discreta opera sempre la nostra equipe”.

Un traguardo dopo un lungo percorso riabilitativo

“Alessio – afferma il dottor Francesco Cesarino, direttore sanitario della Fondazione Roma Litorale – è con noi da molti anni, era molto piccolo. Ha fatto progressi rilevanti. Oggi è più autonomo e svolge il suo percorso riabilitativo inserito in un contesto lavorativo protetto, con diligenza e grande senso di responsabilità. Siamo davvero felici che possa sentirsi più realizzato. L’auspicio è che il passo successivo possa essere un lavoro pieno al di fuori di una presa in carico sanitaria, seppur specializzata come in questo caso”.

Gli obiettivi futuri

Alessio è seguito costantemente da un tutor. “La presenza di una nostra terapistasottolinea il dottor Cesarino – fa sì che le aziende possano sentirsi tutelate e il ragazzo non spaesato o abbandonato. Alessio merita questa opportunità. Per ora è entrato nel mondo del lavoro attraverso un tirocinio, ne sta capendo le dinamiche, il rapporto con i colleghi, le regole, gli orari, le mansioni. Un percorso comunque riabilitativo che lo porterà a sperimentare anche altri tipi di lavoro e attività per prepararlo alla successiva fase”.

Inclusione e inserimento lavorativo

“Voglio ringraziare la Careffour e la sede di Dragona per averci aperto le loro porte, dopo una attenta analisi e discussione con la casa madre, aperta al sistema di inclusione – afferma ancora Stefano Galloni -. In questi anni abbiamo trovato tanti imprenditori avveduti. Il tutto con risultati sempre molto buoni e in alcuni casi con successivi sviluppi lavorativi in senso pieno. Attraverso una specifica convenzione collegata al progetto, creiamo le condizioni per fare cultura di inclusione e inserimento senza spaventare le imprese che alla fine del percorso riabilitativo salutiamo ma che sono libere di valutare un inserimento lavorativo vero e proprio dei ragazzi che hanno avuto modo di conoscere. La legge mette a disposizione risorse massive da parte dello Stato, per favorire i processi di assunzione peraltro”.

Aiuto principale deve venire dalle famiglie

“Continuiamo su questa strada per dare un futuro migliore a tutti i bambini che sono con noi e che vediamo crescere e diventare adulti. Stiamo allargando la nostra rete a strutture primarie nella Regione per garantire percorsi qualificati di crescita e un più vasto numero di aziende pronte a selezionare i più meritevoli. L’aiuto principale deve venire dalle famiglie come sempre, comprendendo e condividendo obiettivi, tempi e la gestione dei rapporti con le imprese. Le ringraziamo perché ad oggi, salvo rarissimi casi, nessuno ha fatto fughe in avanti, facendo così il bene del ragazzo” conclude Galloni.

Sono Mattia, ho l’autismo e ho iniziato a lavorare

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