ADHD, DSA, BES e DOP ad Ostia

DSA Fondazione Roma Litorale

Ente autorizzato dalla Regione alla certificazione DSA con valore legale

ADHD, DSA, BES e DOP della Fondazione Roma Litorale

Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), disturbo oppositivo provocatorio (DOP), bisogni educativi speciali (BES), sono disturbi che possono manifestarsi in diverse fasi della crescita, spesso durante l’infanzia. La Fondazione Roma Litorale di Ostia, forte dei suoi 42 anni di attività e specializzazione, mette a disposizione i suoi specialisti per offrire diagnosi e valutazioni.

Cosa sono i DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento)

Quando si parla di Disturbi Specifici dell’Apprendimento si fa riferimento ad un disturbo del neurosviluppo che coinvolge la capacità di leggere, scrivere e fare calcoli in modo corretto e fluente. Questi disturbi si manifestano all’inizio della scolarizzazione. È La legge 170 dell’ottobre 2010 a riconoscere la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento e tutela il diritto allo studio di bambine e bambini, ragazze o ragazze con DSA, prevedendo a scuola l’uso di strumenti compensativi e misure dispensative.

La Regione Lazio (Dgr 4 febbraio 2020 n.32), in accordo con l’ufficio scolastico regionale per il Lazio, ha adottato le “Linee guida per la diagnosi e la certificazione dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

Per gli alunni della scuola primaria che presentano difficoltà persistenti anche dopo il percorso di potenziamento didattico avviato per almeno 6 mesi, la scuola provvede a segnalare le problematiche alla famiglia, con relazione scritta, su cui il pediatra di libera scelta valuterà un eventuale invio ai servizi sanitari individuati per la diagnosi e la certificazione di DSA. Le famiglie, pertanto, potranno scegliere liberamente di rivolgersi a: Enti del Servizio Sanitario Regionale o strutture del privato accreditato senza oneri per l’assistito o con ticket, ove previsto, oppure a soggetti privati con oneri a carico dell’assistito.

Cos'è l'ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder)

L’ADHD, acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorder, è un disturbo neurocomportamentale, che colpisce comunemente i bambini, ma può persistere anche nell’età adulta. È una condizione clinica che si esprime attraverso un complesso di sintomi che riguardano le aree della disattenzione, iperattività e impulsività.

I bambini ADHD sono spesso difficili da comprendere e ancora di più da gestire per genitori e insegnanti. Appaiono distratti, dimenticano facilmente oggetti personali e impegni, non sempre ascoltano quando gli si parla, sembrano ‘altrove’, come avessero sempre la mente impegnata in qualcos’altro. Non riescono a mantenere la concentrazione su un compito che pertanto appare incompleto, frammentato, approssimativo. Di fronte alle richieste che gli arrivano tendono a frustrarsi facilmente, manifestando spesso condotte di evitamento o di franca opposizione e sfida.

Cosa facciamo per l’ADHD:

Attraverso il gioco sviluppiamo le capacità dei bimbi, lavorando sui comportamenti problematici. Quello che a prima vista può sembrare un semplice esercizio fa invece parte di un intervento cognitivo comportamentale più complesso e programmato, utilizzabile non solo da terapisti e professionisti del settore ma anche da chi generalmente vive la quotidianità del ragazzo come la scuola o la famiglia, parte integrante degli intervenenti della Fondazione e della sua stessa ragione d’essere. Non a caso la nostra equipe multidisciplinare ha messo a punto un percorso di strutturazione di interventi abilitativi e psicoeducativi per far sì che il lavoro sia calibrato non solo sul bambino e sulle sue necessità specifiche ma anche sulle problematiche e le necessità della famiglia.

Cosa sono i BES (Bisogni Educativi Speciali)

Durante l’età scolare, a prescindere da indicatori quali il QI (Quoziente Intellettivo) piuttosto che abilità fisiche particolari o condizioni di disabilità, può incontrare problematiche temporanee e non delineate nel concetto di “altri Bisogni Educativi Speciali”. I quali possono derivare da motivazioni biologiche, fisiologiche, emotive, sociali, fisiche per le quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta, in aderenza al principio di diritto allo studio, alla non esclusione e soprattutto in un sistema di coinvolgimento diretto dell’alunno e della famiglia.

La diagnosi neuripsichiatrica e neuropsicologica in genere sono strumenti necessari per l’individuazione dei BES e una equipe multidisciplinare diviene fondamentale per far rete con la scuola, per poter adeguare programmi e attività ai bisogni educativi speciali del periodo vissuto dall’alunno. La Fondazione attraverso i suoi servizi di diagnosi e valutazione è in grado di prendere in carico le necessità delle famiglie e nei casi più complessi di indirizzare o meno, in accordo con la Asl di competenza, percorsi riabilitativi oltre che educativi.

Cosa sono i DOP (Disturbi Oppositivi Provocatori)

Il Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) è un disturbo neuropsichiatrico caratterizzato da difficoltà nel controllo delle emozioni e del comportamento. Il bambino non riesce a controllare le emozioni e i comportamenti. Si manifesta attraverso rabbia, irritabilità e comportamenti vendicativi oppure oppositivi che durano per un periodo di almeno sei mesi.  Si presenta solitamente al di sotto dei cinque anni ma può continuare e aggravarsi fino all’adolescenza, diventando un disturbo del comportamento, un disturbo della condotta.

All’interno del DSM-5, il “Disturbo Oppositivo Provocatorio” (DOP) è inserito all’interno del capitolo relativo ai “Disturbi del Comportamento Dirompente, del Controllo degli Impulsi e della Condotta”, in cui sono presenti una serie di disturbi esternalizzanti che implicano disfunzionalità relative all’autocontrollo delle emozioni e dei comportamenti. Per porre diagnosi di DOP, occorre che siano soddisfatti una serie di sintomi da valutare clinicamente in sede protetta. La Fondazione offre servizi di diagnosi e valutazioni per DOP.

Come avviene la diagnosi ADHD, DSA e BES

Il neuropsichiatra infantile effettua il primo colloquio con i genitori del minore, raccoglie l’anamnesi ed imposta il percorso valutativo. In questa fase è possibile anche un eventuale colloquio con gli insegnanti che possono essere coinvolti nella compilazione di un questionario specifico. Il minore incontra poi il neuropsichiatra e successivamente gli psicologi, i logopedisti dell’equipe che, servendosi di tests specifici, valutano il funzionamento cognitivo e il livello degli apprendimenti.

Al termine degli incontri, gli specialisti dell’equipe si confrontano ed elaborano la relazione diagnostica finale che contiene anche le proposte degli interventi riabilitativi e scolastici da attivare. Anche in questa fase è possibile sia richiesto un eventuale colloquio con gli insegnanti. L’ultimo incontro del percorso, è il colloquio di restituzione, in cui il neuropsichiatra incontra i genitori e li informa dei dati emersi dalla valutazione e delle strategie da adottare. Nella seconda parte della certificazione, sono poi elencati e descritti gli strumenti e le misure dispensative da utilizzare a scuola e a casa.

Valutazioni DSA

La Fondazione di Ostia offre con valore legale Diagnosi e Certificazione DSA. A livello privato offre diagnosi funzionali e valutazioni specialistiche in ambito di neuropsichiatria infantile, neurologia, fisiatria, psichiatria, neuropsicologia e attraverso il Dipartimento di Psicoterapia valutazioni per infanzia, adolescenza ed età adulta.

La valutazione di un DSA va effettuata in presenza di possibili difficoltà scolastiche e segue protocolli scientificamente validati che si articolano attraverso un percorso definito da ‘linee guida’ ufficiali a cui la Fondazione Roma Litorale si attiene. Va fatta non prima della fine della seconda elementare.

Per info e valutazioni DSA, ADHD, DOP e BES

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