Salute e welfare. ‘Rilanciare il Lazio facendo cose semplici’

Il Covid ha sconquassato dalle fondamenta il sistema Paese. Superata l’emergenza sanitaria è necessario pianificare il presente e il prossimo futuro per ‘Rilanciare il Lazio’.

 

L’occasione è stata la presentazione del libro di ‘Confassociazioni’ oggi nella sede della Fondazione Roma Litorale, ente accreditato al sistema sanitario regionale che si occupa di salute, cura e inclusione per bambini e adulti con disabilità e altre fragilità.

 

Tanti gli interventi e un parterre d’eccezione con i vertici di Confassociazioni e delle istituzioni del X Municipio, del Comune di Fiumicino e della Regione Lazio.

 

“Occasioni di confronto in cui mondo produttivo e istituzioni dialoghino sono fondamentali, ancor di più oggi, nel pieno di un cambiamento epocale dove servono concretezza e competenza – spiega il direttore generale della Fondazione Roma Litorale e vicepresidente nazionale di Confassociazioni Terzo Settore, Stefano Galloni -. Come Confassociazioni abbiamo messo sul tavolo le nostre ricette, semplici, per far ripartire il motore del Lazio dopo due anni di pandemia in tutti i settori strategici”.

 

“Nel settore della Salute – sottolinea Galloni, coautore del Libro ‘Rilanciare il Lazio facendo cose semplici’ – è possibile supportare le necessità dell’utenza e risolvere il problema della carenza di figure sanitarie mettendo seduti ministero e regioni per riprogrammare gli accessi alle specializzazioni mediche, piuttosto che sostenere politiche di bandi a chiamata diretta che vedono nascere lotte tra pubblico e privato per accaparrarsi le risorse rimaste. Se abbiamo più chirurghi estetici che neurologi l’errore è di sistema. Se non si ridefiniscono le aree di intervento tra pubblico e privato in ambito di assistenza territoriale, sarà impossibile tutelare i cittadini. La nostra proposta è di lasciare verifica, controllo e liste di attesa al pubblico e concentrare le risorse nei centri accreditati, sia a livello ospedaliero per le diagnosi che ai centri per la riabilitazione. Da anni il 95% delle diagnosi non arriva dalle Asl, che di fatto però poi debbono gestire glh, cis e altre pendenze amministrative su giovani alunni con disabilità non diagnosticati da loro. Questo un esempio di cosa intendiamo per fare cose semplici”.

 

“Per quanto riguarda il sociale – continua il dg della Fondazione Roma Litorale -, il grande problema è quello dei bilanci tra i municipi o i comuni sul sistema della spesa storica e non sul fabbisogno valutato su risorse e necessità attuali. Si tratta di un punto centrale inserito nero su bianco nei programmi di ogni sindaco e presidente di municipio che dobbiamo tutti sostenere”.

 

“Sul macro sistema economico invece vanno agevolati i processi e politiche di tutela dei lavoratori nel senso di coinvolgimento nell’organizzazione del lavoro, favorendo politiche moderne e superando modelli vetusto e concentrati sulla costruzione e affitto di miriadi di uffici immensi. Rendere le attività più snelle significa rendere anche più finanziabili le stesse perché più portate ad investiee. Un qualcosa di assolutamente importante oggi, con una doppia contrazione mondiale”.

 

Sono intervenuti oltre al Vicepresidente Nazionale Terzo Settore di Confassociazioni, Stefano Galloni, il Presidente della Fondanzione Roma Litorale, Ilde Plateroti, il Presidente Nazionale Terzo Settore di Confassociazioni, Massimo De Meo, il Vicepresidente Nazionale Lavoro e Pari Opportunità, Domenico Modaffari, il Presidente di Confassociazioni Lazio e Sardegna, Franco Savastano, il Direttore del X Municipio di Roma Capitale, Carla Scarfagna, il Presidente del X Municipio di Roma Capitale, Mario Falconi, la Consigliera Regionale del Lazio, Michela Califano.

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