Nasce aspettiamo giocando, nuovo progetto della Fondazione Roma Litorale

Un’attenzione in più per i bambini e loro famiglie. È attivo in via sperimentale, nel centro riabilitativo della Fondazione Roma Litorale, il progetto ‘Aspettiamo giocando’. 

Coinvolge alcune ‘apprendiste’ che hanno concluso il percorso di studi ad indirizzo sociosanitario e tirocinanti Oepac e Oss, con l’obiettivo di prendersi cura dei bimbi impegnati in ambulatorio al loro arrivo o a fine terapia. E anche di dare supporto all’equipe sanitaria durante la riabilitazione o al personale Oss in caso di attività igienico-sanitaria.

Un supporto per le famiglie e per i professionisti

“Con questo progetto – spiega il direttore generale della Fondazione Roma Litorale, il dottor Stefano Galloni – e grazie alla presenza degli operatori socio sanitari avremo l’opportunità di trasformare le fasi dell’arrivo e di congedo del bambino in momenti di accoglienza nel setting riabilitativo attraverso l’interazione e la proposta di attività ludiche adeguate. Un modo anche per i genitori di avere un lasso di tempo adeguato per uno scambio di vedute con con l’equipe multidimensionale sul percorso terapeutico in essere”.

‘Aspettiamo giocando. Un progetto fondamentale’

“La presenza sarà inoltre una risorsa importante su cui poter contare qualora, a causa di eventuali imprevisti, i caregiver dovessero tardare l’arrivo al centro al termine della terapia o evitare loro di dover attendere all’esterno in caso arrivassero in anticipo. In questi casi gli operatori contribuiranno alla gestione dei tempi di attesa monitorando e intrattenendo i piccoli ed essendo di supporto nella fase di igiene personale”.

Un’occasione anche per tirocinanti e apprendisti

“Si tratta – spiega ancora Galloni – di un’occasione anche per i nostri apprendisti di primo livello e per i tirocinanti Oepac e Oss di conoscere e comprendere gli aspetti comportamentali, socio-relazionali ed emotivi dei bambini con disturbo del neurosviluppo potendo lavorare a stretto contatto con il resto dell’equipe specializzata. E per la Fondazione di un’opportunità di formare sul campo giovani professionisti in ambito socio sanitario, con una nuova metodologia, permettendo loro di osservare i vari profili evolutivi all’interno dei disturbi del neurosviluppo di cui poi andranno a occuparsi”.

 

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