
Logopedia e gioco: ecco perché
L’attività che noi logopediste del servizio ambulatoriale della Fondazione Roma Litorale vogliamo proporre è quella del ‘Memory’
È un gioco che può essere usato a partire dai 3 anni e tende a stimolare:
- L’attenzione visiva
- Il rispetto dei turni
- Il rispetto delle regole
- La memoria visuo-spaziale
- L’associazione quantità numero e il confronto di quantità
Inoltre noi logopediste lo utilizziamo principalmente per potenziare
- L’ampliamento semantico-lessicale
- La strutturazione frasale
- L’associazione immagine-parola scritta
Lo scopo del gioco è quello di trovare coppie di figure uguali o associare figura e parola. Si può giocare in due o più persone.
All’inizio si presentano ai giocatori gli stimoli che dovranno cercare per verificare che li conoscano e, in seguito, mescolare le carte e metterle sul tavolo con le immagini rivolte verso il basso (devono essere coperte).
Per decidere chi comincerà si può fare una conta, oppure lanciare un dado e far iniziare chi ha raggiunto il punteggio maggiore…
Inizia un giocatore che dovrà girare due carte alla volta e, se troverà carte uguali, farà un punto e potrà continuare; se trova figure diverse, le girerà mettendole nella stessa posizione in cui le ha prese per favorire la memorizzazione e toccherà ad un altro rispettando il giro.
Il gioco termina quando tutte le coppie sono state trovate e vincerà chi ha più coppie.
Per facilitare i bambini che ancora non hanno raggiunto il counting, si possono mettere le carte tutte in fila e fare un confronto visivo con la quantità degli altri. Per i bambini più grandi invece si stimola l’associazione quantità numero e il confronto di quantità
Alcuni esempi:
Coppie di immagini uguali: si possono scegliere figure in base all’obiettivo che si vuole raggiungere, ad esempio categorie semantiche, immagini di frutta, di verdura, animali etc, potenziamento del linguaggio, si selezioneranno immagini in base ai suoni che si vogliono impostare.
Struttura frasale; si scelgono immagini che possano essere descritte attraverso una frase.
Coppie immagine / parola scritta: il bambino deve associare l’immagine alla parola scritta corrispondente. Si possono utilizzare i vari caratteri (maiuscolo, minuscolo o corsivo). Si può lavorare sia sul lessico che sull’ortografia.
A cura dell’equipe dell’età evolutiva della Fondazione ISC Roma Litorale (Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e Logopedisti)
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