Le due vite di Alessio che oggi è tornato a sorridere

Alessio ha quasi 4 anni. Li compirà a maggio. Ma ha già vissuto due vite. Un’operazione complessa al cuore, ricostruito quando aveva appena 3 mesi di vita. Un lungo periodo di ricovero seguito da un altrettanto lungo e difficile percorso di riabilitazione per recuperare il tempo passato in ospedale.

“Abbiamo accolto Alessio quando era davvero molto piccolo, dopo un complesso iter ospedaliero – spiega il dottor Francesco Cesarino, direttore sanitario della Fondazione Roma Litorale Ets -. Presentava un importante ritardo psicomotorio in relazione alla sua età e rispetto ai suoi coetanei: aveva difficoltà a muoversi, a parlare, a mangiare. Lentamente, grazie all’importante lavoro dell’equipe riabilitativa a cui è stato affidato, ha fatto grandissimi progressi, ha acquisito moltissime autonomie e sta recuperando le tappe dello sviluppo. Siamo orgogliosissimi dei suoi progressi”.

Le due vite di Alessio, prima e dopo l’operazione

Due vite appunto. “Alessio – spiegano mamma A e papà C – è stato ricoverato d’urgenza quando aveva appena 15 giorni. Il cuore, a causa di una cardiopatia, pompava sangue nei polmoni. È stato 3 mesi ricoverato, in sedazione. Poi l’operazione di ricostruzione del cuore. Inutile raccontare il calvario che abbiamo passato. Ci siamo fatti tante domande. Speravamo sempre che il telefono non squillasse. Vivevamo con il terrore che non ce la facesse. Per fortuna il percorso pre e post operatorio è andato benissimo. Oggi è un bambino che va a scuola, gioca con i compagni, va al parco. E continua il suo iter riabilitativo alla Fondazione Roma Litorale, che ringrazio. Il lavoro svolto dall’equipe della Fondazione è stato fondamentale. Ha fatto passi in avanti straordinari. Cosa consigliamo a una famiglia che vive una situazione simile alla nostra? Sembrerà banale ma avere forza, speranza, tenere duro, essere uniti”.

Il percorso riabilitativo

“La prima parte del progetto riabilitativo, interventi di neuropsicomotricità – sottolinea il dottor Cesarino – è stata effettuata a domicilio e, quando le condizioni cliniche l’hanno consentito, è diventato ambulatoriale per aiutarlo a sviluppare anche quei processi di socializzazione e relazione con altri bambini, fondamentali per la crescita. La difficoltà iniziale naturalmente, come accade in questi casi, è creare un rapporto di fiducia e di empatia con il bimbo. Fare terapia insieme a suoi pari età lo ha aiutato e sbloccato. Attualmente l lavoro dei terapisti ha come obiettivo il miglioramento della stabilità posturale, dell’equilibrio e della deambulazione, non trascurando la logopedia. Alessio oggi è un bambino che parla e che ha acquisito buone capacità motorie. Al percorso neuropsicomotorio e logopedico abbiamo aggiunto anche interventi assistiti con gli animali, in particolar modo con il cavallo, attività che sta dando ottimi risultati. Il cammino è ancora lungo, ma siamo davvero soddisfatti del suo impegno, della sua voglia di crescere.  È un bimbo sorridente, che fa gruppo e che collabora attivamente e con entusiasmo alle terapie. Ha vicino una famiglia che lo segue, lo sostiene passo dopo passo, segue le nostre indicazioni anche nel quotidiano contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi”.

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