
La storia di Dana e Sonia
Dana e Sonia sono due bambine che abbiamo accolto da pochi mesi. Entrambe hanno una storia comune: una sindrome dello spettro autistico e aver scelto un centro privato sbagliato.
Capita purtroppo quando l’amore, infinito, per il proprio bimbo o la propria bimba porta a prendere decisioni indifferibili da parte dei genitori e ci si trova, senza preavviso, catapultati in una realtà per la quale nessuno è e sarà mai preparato.
“Quello che ci sentiamo di consigliare – spiega il direttore generale della Fondazione Roma Litorale ETS, Stefano Galloni – come ente accreditato con il servizio sanitario nazionale e con un’esperienza nel campo ultraquarantennale è, quando non è possibile recarsi in un centro accreditato o in Asl, chiedere informazioni in quelle sedi per ricevere informazioni su quali siano gli organismi privati con medici competenti e realmente presenti, in grado di dirigere equipe riabilitative e le famiglie. Un organismo valido, anche se non accreditato, oltre a medici ed equipe di livello non può non avere test e valutazioni originali, non può non adottare metodologie validate scientificamente volte alla strutturazione di progetti unici di vita che colgano anche le sfere sociali e socioeducative. Diffidare dai centri dove siano presenti soltanto terapisti e terapeuti, soprattutto quanto facciano prescrizioni mediche, come richieste di encefalogrammi, o propongano metodi di presa in carico non validati scientificamente ma dai nomi rassicuranti. Non rinunciare mai alla presa in carico del servizio Tsmree delle Asl che rimane il fulcro della presa in carico clinica”.
“Fondamentale scegliere enti in cui sia presente un servizio di segretariato e di un assistente sociale per la presa in carico e organizzazione dei vari bisogni di utente e famiglia. A partire dall’inclusione sia di persone con disabilità sia di chi ha fragilità momentanee. Anche da qui è possibile partire per orientarsi su prestazioni private offerte dal territorio e soprattutto per sfuggire da ottiche di mero acquisto e vendita di prestazioni”.