La discalculia. Cos’è e come ci si comporta

I numeri, per molti bambini, non sono semplici strumenti per contare: possono trasformarsi in un vero e proprio enigma quotidiano.

Quando un bambino incontra continue difficoltà in matematica, spesso si tende ad attribuire la fatica a una scarso impegno, a poca concentrazione o a una mancanza di predisposizione per la materia. Tuttavia, dietro a questa prolungata sofferenza sul quaderno di matematica può nascondersi la discalculia, uno dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

Come si manifesta la discalculia?

La discalculia non riguarda l’intelligenza del bambino, ma il modo in cui il cervello processa i concetti numerici e le operazioni matematiche. Tra i segnali più comuni a cui prestare attenzione troviamo:

  • Difficoltà con la quantità: fatica ad associare la cifra scritta (es. il numero 5) alla quantità reale di oggetti che rappresenta.
  • Memoria e sequenze: grande sforzo nel memorizzare i numeri in ordine, le tabelline o nel recuperare al volo semplici fatti numerici (2+2, 5+5).
  • Segni e calcoli: confusione nell’uso e nel significato dei segni matematici (+, −, ×, ÷) e fatica nei calcoli a mente, anche quelli più elementari.
  • Incolonnamento e spazio: reale difficoltà nel posizionare correttamente i numeri in colonna sul quaderno rispettando quadretti e margini.

Perché è fondamentale una valutazione neuropsichiatrica?

Di fronte a questi campanelli d’allarme, non bisogna allarmarsi, ma nemmeno aspettare che la situazione si risolva da sola lasciando che il bambino accumuli frustrazione e perdita di autostima.

Il primo passo per capire cosa sta davvero succedendo è una valutazione specialistica multidisciplinare, coordinata dal Neuropsichiatra Infantile e integrata dall’intervento del Psicologo o del Logopedista.

A cosa serve davvero la valutazione?

La valutazione non nasce per “etichettare” un bambino, ma per dare risposte certe alla famiglia e alla scuola:

Serve prima di tutto a ESCLUDERE: Molto spesso la valutazione serve proprio a confermare che non c’è alcun DSA. In questo caso, la diagnosi consente di escludere un disturbo e di indirizzare la famiglia verso l’adozione di strategie di studio più idonee ed efficaci.

Serve a CERTIFICARE per proteggere: Se invece emerge un quadro di discalculia, la certificazione diagnostica è lo strumento fondamentale per tutelare il bambino a scuola, garantendogli il diritto a un Piano Didattico Personalizzato (PDP) e all’uso degli strumenti compensativi previsti dalla legge (come la calcolatrice o le tabelle formulari).

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