IAA e Plusdotazione. Perché utilizziamo la riabilitazione a cavallo

Il cavallo possiede caratteristiche etologiche uniche che si incastrano perfettamente per compensazione o per risonanza con i bisogni del soggetto plusdotato

Rispecchiamento Emotivo e Assenza di Giudizio

I soggetti plusdotati soffrono spesso il giudizio sociale e l’ansia da prestazione. Il cavallo, in quanto animale preda, è un “lettore” eccezionale del linguaggio non verbale e dello stato emotivo umano (battito cardiaco, tensione muscolare).

  • Il beneficio: Il cavallo non giudica l’intelletto, ma reagisce all’autenticità. Se il soggetto è ansioso o proietta superiorità intellettuale, il cavallo si allontana. Questo costringe il ragazzo a “connettersi” con il proprio corpo e con le proprie emozioni reali, abbassando le difese cognitive.

Regolazione dell’Iperstimolabilità e Presenza (Qui ed Ora)

La mente arborescente tende a viaggiare costantemente tra passato e futuro. Vicino a un animale di 500 kg, tuttavia, è necessario essere presenti nel momento presente per motivi di sicurezza e coordinazione.

  • Il beneficio: L’interazione (dalla cura da terra alla sella) richiede focus e calma. Questo funge da potente regolatore per l’iperstimolabilità psicomotoria e mentale, offrendo una tregua al sovraccarico sensoriale e ai pensieri intrusivi.

Gestione dell’Asincronia e Coordinazione Corporea

Molti ragazzi plusdotati hanno una mente che viaggia a velocità doppia rispetto al corpo, mostrando a volte goffaggine motoria o disprassia.

  • Il beneficio: Il movimento del cavallo in sella stimola i recettori propriocettivi, migliora l’equilibrio e richiede una coordinazione motoria complessa ma intuitiva. Aiuta a ricucire la frattura tra mente e corpo.
  • Un progetto di IAC per la plusdotazione si pone l’obiettivo di trasformare il potenziale cognitivo in benessere emotivo e sociale, lavorando su:
Area di Intervento Obiettivo Specifico Attività Equestre Associata
Intelligenza Emotiva Riconoscere e canalizzare l’intensità emotiva e la frustrazione. Lavoro da terra (grooming), interpretazione dei segnali di rilassamento del cavallo.
Autostima e Autoefficacia Superare il perfezionismo clinico e tollerare l’errore. Gestione di percorsi a terra o in sella (gimkane) dove il controllo assoluto non è possibile.
Comunicazione non verbale Sviluppare assertività senza aggressività; sintonizzarsi sull’altro. Conduzione del cavallo alla lunghina senza coercizione fisica, usando l’intenzione e la postura.
Pazienza e Resilienza Accettare i tempi della natura, diversi dai tempi rapidi del pensiero. Rispetto dei tempi di avvicinamento e fiducia dell’animale.

 

 

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