‘Coprogettazione e coprogrammazione pubblico privato’. Il futuro del Terzo Settore

‘Coprogettazione e coprogrammazione pubblico privato nella riforma Terzo Settore’.

Ampio e di livello il parterre dell’interessantissimo dibattito organizzato dalla Fondazione Roma Litorale nel corso dei festeggiamenti per il secondo anno dalla trasformazione.

Tra gli intervenuti oltre al direttore generale e vicepresidente nazionale Terzo Settore di Confassociazioni, Stefano Galloni, anche il presidente Nazionale Confassociazioni Terzo Settore Massimo Maria De Meo, il responsabile nazionale terzo settore Uil FPL Bartolomeo Perna, il Responsabile del Dipartimento III Settore EE.LL. della CISL FP Roma Capitale Rieti, Massimiliano Morgante, il neo consigliere regionale, Giacomo Moscati, i rappresentanti delle associazioni Akun Island, Castel Gandolfo Outdoor e Cibo a Costo Zero.

“La coprogrammazione e la coprogettazione sono talmente fondamentali che stiamo investendo per dare supporto anche a piccoli enti con grandi progetti e idee – afferma Stefano Galloni, direttore generale della Fondazione Roma Litorale e vicepresidente nazionale Terzo Settore di Confassociazioni -. Questo mette la popolazione al centro dell’attività del terzo settore e permette in tempi brevi di far partire progetti innovativi che la pubblica amministrazione da sola invece impiegherebbe anni per portare a regime. Il nostro invito, nel rispetto delle linee di indirizzo date dal Consiglio di Stato, è di lavorare per sbloccare effettivamente le attività di collaborazione con le pubbliche amministrazioni che permetterebbero di poter trasformare in realtà progetti splendidi come quelli presentati in questo dibattito da associazioni esemplari come Akun Island, Castel Gandolfo Outdoor o Cibo a Costo Zero con bassissimi impatti economici per lo Stato”.

“La coprogrammazione – avverte però Massimo Maria De Meo, presidente nazionale Terzo Settore di Confassociazioni – non può essere improvvisata o estemporanea: richiede al contrario scelte organizzative non scontate, energie, assunzione di prospettive culturali inedite; deve fare delle scelte, affermare che un certo bisogno è più urgente di altri, che di conseguenza alcuni vanno potenziati ed altri abbandonati. Che le risorse vanno destinate a determinati bisogni e conseguenti interventi e in un’altra proporzione ad altri; e che altri interventi, per quanto forse utili, non sono prioritari e quindi, ad esempio, verranno attivati solo se saranno individuate risorse aggiuntive. Certamente tutto ciò è molto impegnativo, ma la programmazione comporta senz’altro ascolto, confronto, condivisione, ma anche scelte, non sempre semplici”.

Nel corso del dibattito sono arrivati anche gli apprezzamenti del neo consigliere regionale il professor Giacomo Moscati che ha ringraziato “per il grandissimo lavoro che svolge quotidianamente la Fondazione Roma Litorale in particolar modo la presidente Ilde Plateroti e il direttore generale Stefano Galloni” ricordando come “le istituzioni debbano non a parole ma con i fatti supportare ciò che con grandissima abnegazione e competenza fanno enti come la Fondazione di cui la nostra società ha assolutamente bisogno”. “Non dobbiamo appoggiarci a enti di questo tipo ma dare loro la possibilità di proseguire il cammino da loro tracciato”.

E quelli del Responsabile del Dipartimento III Settore EE.LL. della CISL FP Roma Capitale Rieti, Massimiliano Morgante, che ha sottolineato l’importanza dell’operato di enti come la Fondazione Roma Litorale.

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