Coltiviamo la nostra amicizia, costruiamo le nostre autonomie

Coltivare l’amicizia costruendo le proprie autonomie. È l’obiettivo di ‘Esco con gli amici’ progetto sperimentale della Fondazione Roma Litorale, ente che si occupa di oltre 500 bambini e giovani con disabilità intellettiva e fragilità sul litorale di Roma, destinato a 9 ragazze e ragazzi del centro diurno. Un lavoro partito da ormai due mesi che sta dando già ottimi risultati.

I RISULTATI

“Oggi – spiega il direttore generale Stefano Galloni – grazie a un lavoro di squadra tra le nostre aree sociali e riabilitative, le nove ragazze e ragazzi coinvolti si muovono in autonomia, raggiungono i luoghi di loro interesse a piedi o utilizzando mezzi pubblici. Vanno a pranzo fuori insieme, attraversano la strada e grazie al progetto ‘E-motus’ ne conoscono rischi e doveri”.

“Davide, Francesca, Lorenzo, Tommaso, Jessica, Federica, Barbara, Allison e Simone – sottolinea il direttore generale della Fondazione Roma Litorale – aspettavano soltanto un’occasione per mostrare le proprie capacità: unica possibilità per tentare di intraprendere un reale progetto individualizzato di autonomia e far sperimentare loro interessi e ambizioni anche al di fuori della Fondazione. Obiettivi raggiunti con il tempo e nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza”.

IL LAVORO D’EQUIPE

“È stato possibile integrare le attività della parte sociale, attraverso gli operatori sociosanitari, come l’utilizzo in sicurezza dei mezzi pubblici, con quelle della parte riabilitative, proposte dal centro diurno. Questo ha fatto sì che potessimo proporre un progetto di vita che avrà importanti ricadute sul dopo di noi” il commento della dottoressa Giada Capogna, funzionario del servizio Saish della Fondazione Roma Litorale.

IL DOPO DI NOI

“Siamo molto soddisfatti – afferma Daniela Pierlorenzi coordinatrice del Centro Diurno della Fondazione Roma Litorale -. I ragazzi hanno imparato le procedure base del codice della strada, sanno che devono mantenere sempre alta la concentrazione quando si attraversa. Lo fanno allargando le braccia per segnalare la loro presenza alle autovetture. Anche dal punto di vista della gestione dei soldi sono molto migliorati. Diamo loro un budget settimanale che devono saper gestire. Si è creato anche uno splendido spirito. Hanno un gruppo whatsapp dove si scrivono e discutono. Non potevamo chiedere di meglio”.

NESSUNO RIMANGA INDIETRO

“L’obiettivo finale – conclude la Presidente della Fondazione Roma Litorale, Ilde Plateroti – è che tutte le persone coinvolte possano essere del tutto autonome, sperimentare le gioie della vita, in un contesto organizzativo nel quale i più gravi rimangano comunque al centro dei nostri pensieri e vivano nel rispetto delle loro potenzialità, all’interno della società”.

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